Category: Castelli e Siti Archeologici

Scavi Archeologici

Scavi Archeologici
Castelfranco di Sotto

I recenti scavi archeologici nel centro storico, riportando alla luce i resti del primo impianto medievale di Castelfranco, hanno confermato che la costruzione della strada, della piazza e della domus Communis (edificio comunale) risalgono alla metà del secolo XIII.

Castrum di Castelfranco di Sotto

Castrum di Castelfranco di Sotto
Castelfranco di Sotto

Castelfranco di Sotto è un paese tipicamente medievale essendosi costituito in castello alla metà del secolo XIII (1255). Le quattro porte del castello, di forma quadrata ed interamente realizzato in mattoni, furono rivolte verso gli antichi nuclei, in direzione dei quattro punti cardinali. In questo modo il castello riuscì a non soffrire più delle contese e delle lotte che da sempre imperversavano nel Valdarno, terra di confine tra Firenze, Lucca e Pisa.
In epoca comunale, quando il paese era già divenuto borgo libero, venne costruita la cinta muraria munita di sedici torri di avvistamento.

Torre Civica

Torre Civica
Piazza Caduti per la libertà Cascina

Nota: la torre è visibile solo dalla strada.

L’imponente torre civica, merlata e dotata di orologio, si affaccia sulla piazza principale della cittadina, mostrando il suo aspetto di presidio militare medievale, messo in evidenza dal recente restauro.

Torre Campanaria

Torre Campanaria
Piazza della Chiesa Cascina

Nota: la torre è visibile solo dalla strada.

Descrizione

La struttura semplice e massiccia, realizzata con conci ampi e quadrangolari di calcare di Uliveto, è a pianta quadrata ed affianca la chiesa. La sommità fu rifatta in laterizio nella seconda metà del secolo XV, dopo che una incursione nel 1295 l’aveva danneggiata; il campanile si conclude con una struttura piramidale.
La posizione, estranea alla planimetria della pieve, fa supporre una probabile funzione militare in quanto sembrerebbe allineata con le strutture del vecchio castello e costruita su una preesistente torre.

Cinta Muraria

Cinta Muraria
Cascina

Nota: le mura di Cascina, da tempo lasciate andare in rovina ritorneranno al loro antico splendore grazie ad un progetto di ripulitura da parte del Comune che intende rimuovere piccioni e arbusti, oltre a recuperare la Torre Pizzo-Vito in via Pelosini, da tempo abbandonata.

Cascina è un antico borgo fortificato secondo il tipico impianto dei borghi franchi basso medievali. La cinta muraria edificata nel 1293 circonda e protegge ancora oggi la cittadina. Nel secolo XIV la struttura fu modificata e rafforzata. Nel 1385 vi fu un innalzamento delle mura tramite l’adozione di una continua merlatura in stile ghibellino e la ripartizione del perimetro esterno delle mura fra 12 torri, costruite in mattoni salvo le due a difesa delle porte di accesso in città che erano a pianta pentagonale e superavano di 4 metri l’altezza delle mura.Avvenne inoltre l’apertura della Piazza d’Armi nella zona sud-ovest del borgo, dove si costruì anche la rocca, in una posizione vicino a Pisa, città da cui Cascina dipendeva.
Le balestriere di laterizio, le zone dove si collocavano i soldati durante il combattimento, si intervallavano regolarmente a circa due metri da terra. Il tessuto murario testimonia le diverse fasi caratterizzate dall’uso di materiali diversi: il verrucano per la prima fascia, materiale misto per la seconda e terza fascia. L’ossatura non era a sacco ma composta a filari con paramento murario a pietre non rifinite. Concludeva le mura un cammino di ronda con aggetto interno e con merlatura quadrata piana, in mattoni. Di epoca successiva sono le feritoie a doppia strombatura usate per le bombardiere. Un largo fossato cingeva l’intero perimetro murario e due sole erano le porte di accesso collocate sull’odierno Corso Matteotti: Porta Pisana e Porta Fiorentina, entrambe demolite dopo il 1889. La cinta muraria appare oggi frammentaria a causa delle trasformazioni urbane avvenute tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, quando si provvide a demolizioni, conseguentemente all’affermarsi dell’attività mobiliera.

Rocca di Montanino

Rocca di Montanino
Collemontanino-Casciana Terme

Nota: la rocca dista circa 1 km da via del Poggio, nell’omonimo borgo agricolo; la strada che conduce alle rovine è sterrata e poco agibile. Si consiglia di percorrerla a piedi.

La possente Rocca, antico fortilizio di cui rimangono solo pochi ruderi, è situata nei pressi di Collemontanino, una frazione ubicata lungo le pendici di un colle posto a sud di Casciana Terme.
Il castello assunse importante funzione strategica grazie alla posizione di dominio sui colli a confine tra la Valdera e la Valle di Cascina e per molto tempo rappresentò l’ultima giurisdizione della diocesi lucchese.
La strada che conduce all’antica rocca attraversa il piccolo borgo agricolo di Collemontanino, chiamato Poggio, che conserva inalterate le caratteristiche di borgo.

Castello di Parlascio

Castello di Parlascio
Casciana Terme

Nota: i resti del Castello di Parlascio si trovano nei pressi della chiesa di San Quirico e Giuditta, in una zona interessata da scavi archeologici. L’accesso è libero.

Si ritiene che questo castello di cui si scorgono tutt’oggi i ruderi e l’intera dislocazione, posto sulla parte più alta delle colline di Casciana Terme, sia stato fondato da Matilde di Canossa tra i secoli XI e XII.
È tuttavia possibile che prima esistesse un più antico castello nel luogo chiamato Rocchetta.

Borgo di Gello Mattaccino

Borgo di Gello Mattaccino
Gello Mattaccino-Casciana Terme

Come arrivare

Direzione Livorno: dalla S.G.C. FI-PI-LI seguire le indicazioni per Livorno ed uscire a Lavoria. Seguire le indicazioni per Casciana Terme ed imboccare il bivio in direzione Santa Luce. Dopo 1 km imboccare la strada per Gello Mattaccino.
Direzione Firenze: dalla S.G.C. FI-PI-LI uscire a Pontedera/Ponsacco. Seguire le indicazioni per Casciana Terme e proseguire in direzione Santa Luce. Dopo 1 km imboccare la strada per Gello Mattaccino.

La vasta tenuta deriva il nome da Alessandro di Matteo Cini che l’acquistò sotto Cosimo I fra il 1542 e il 1550. Oggi il castello si staglia imponente tra i boschi ed il verde della valle del fiume Fine e rappresenta sicuramente una delle rocche residenziali più belle dell’intera provincia.

Borgo di Ceppato

Borgo di Ceppato
Ceppato-Casciana Terme

Ceppato è un antico borgo posizionato in prossimità del castello di Parlascio, da cui dipendeva anche per la chiesa di San Rocco e di cui divenne, alla fine, parte integrante.
Il nucleo abitato mostra ancora le caratteristiche dell’antico borgo medievale. Vi si trovano una casa-torre e numerose abitazioni risalenti ai secoli XIII-XIV.

Borgo della Petraia e Torre Aquisana

Borgo della Petraia e Torre Aquisana
Via Aquisana
Casciana Terme

Nota: la torre si può vedere dal cortile dov’è ubicata.

Un ruolo importante nella storia di Casciana Terme in epoca medievale è stato svolto dal monastero Camaldolese di Santa Maria di Morrona, oggi chiamato Badia di Morrona.
Atti significativi tra l’arcivescovo di Pisa e il vescovo di Volterra, menzionati negli Annali Camaldolesi già dal 1089 e relativi a donazioni o cessioni di beni collocati nei pressi o all’interno di Casciana a favore della Badia, dimostrano con certezza che Casciana Terme fu sede di un castello e di una corte, probabilmente collocati nel punto più alto della cittadina detto Petraia (Aquisana curte).
Nonostante l’ubicazione di un Castello in Pietraia non risulti la migliore scelta strategica, considerando che la morfologia del luogo non offre molte difese naturali, vi è la certezza che l’Aquisana curte venne munita di mura e fortificata con torri. Oggi è ancora visibile la Torre Aquisana detta anche della contessa Matilde.