Category: Pisa da studiare

Ex allievi illustri scuola superiore Sant’Anna Pisa

Ex allievi illustri scuola superiore Sant’Anna Pisa

Giuliano Amato, ex presidente del consiglio e parlamentare
Antonio Cassese, giurista
Sabino Cassese, giurista
Pier Francesco Guarguaglini, presidente ed amministratore delegato di Finmeccanica
Enrico Letta, parlamentare
Antonio Maccanico, ex ministro e parlamentare
Marcello Spatafora, diplomatico
Tiziano Terzani, giornalista e scrittore

Molti ex Allievi aderiscono all’Associazione ex Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna, fondata nel 1987 e di cui fanno parte sia coloro che sono stati Allievi del Sant’Anna (dopo il 1987) sia coloro che lo sono stati nei Collegi fondatori (Collegio Medico-Giurico, Collegio Pacinotti, Scuola di Agraria), confluiti in un’unica istituzione già nel 1967. L’attuale Presidente dell’Associazione è Franco Mosca, mentre il Presidente Onorario è Giuliano Amato.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Ammissione alla scuola superiore Sant’Anna

Ammissione alla scuola superiore Sant’Anna

Per gli studenti dei corsi di laurea e di laurea specialistica l’ammissione alla Scuola superiore Sant’Anna avviene per concorso pubblico nazionale attraverso il quale si assume lo status di "allievo ordinario" della Scuola.

Il concorso si tiene ogni anno nel mese di settembre, precedentemente all’apertura dell’anno accademico ed è aperto a tutti coloro che desiderino iscriversi ad uno dei corsi di laurea afferenti ai settori della Scuola: tutti i corsi di laurea delle Facoltà di Agraria, Economia, Giurisprudenza, Medicina, Scienze politiche e molti dei corsi della Facoltà di Ingegneria. Il concorso prevede una prima fase di preselezione, due prove scritte ed una orale per tutti i settori, con l’esclusione di quello di Medicina, in cui la fase di preselezione è sostituita dal test su base nazionale.

A coloro che diventano allievi ordinari è richiesta l’iscrizione all’Università di Pisa, e non è richiesto il pagamento di nessuna retta a parte le normali tasse di iscrizione all’università. Gli allievi ordinari devono inoltre soddisfare stringenti requisiti didattici, concernenti il numero di esami universitari sostenuti ogni anno e la media; devono inoltre seguire un certo numero di corsi interni della Scuola e, con esclusione degli studenti del settore di ingegneria, consegnare una tesina annuale su un argomento attinente al loro piano di studi.

 
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
 
 

Cassano Giovanni Battista

Professore Ordinario presso il Dipartimento di Psichiatria, Neurobiologia, Farmacologia e Biotecnologie dell’Università di Pisa e Direttore della scuola di specializzazione in Psichiatria

Read more

Piccole Doc crescono

Accanto al tradizionale Chianti delle Colline Pisane si affermano nuove denominazioni che fanno di quest’area una delle più interessanti del panorama regionale.

Read more

Un bianco da primato

A San Miniato, cuore di una delle più vocate aree tartufigene italiane, si concentra un quarto della produzione nazionale del prezioso Tuber magnatum pico.

Read more

Norcinerie alla pisana

Dal buristo al salame al vino, dalla spuma di gota al burischio, alla spalla: i salumi tipici della provincia si distinguono per il loro irresistibile gusto rustico.
Read more

Verde nettare di frantoio

Documentata fin dall’epoca etrusca, la coltivazione dell’olivo è uno dei pilastri della cultura materiale pisana. Il clima, caratterizzato da particolari escursioni termiche fra giorno e notte e reso mite dalla vicinanza del mare, e i terreni calcarei e sassosi sono condizioni ideali per una maturazione ottimale delle olive.

Read more

Profumo di pascoli

Il Pecorino delle Balze Volterrane – o Pecorino Pisano – è un formaggio a latte crudo che può essere consumato sia fresco che stagionato.
Read more

Mosaico di sapori

Stretto fra le province di Lucca, Firenze, Siena, Grosseto e Livorno e il Mar Tirreno, il territorio pisano comprende il Valdarno inferiore, il bacino del Cecina e il tratto terminale del Serchio.

Read more

Il sacro legume a testa d’ariete

Il cece è un alimento nobile e popolare al tempo stesso.
Appartiene alla storia, oltre che alla cultura pisana dell’alimentazione. Si narra che nel 1284 durante la battaglia della Meloria i pisani furono catturati dai genovesi e da questi furono trattenuti a lungo prigionieri nelle stive delle loro navi: sarebbero così morti di fame.
Read more